Legno Fossile

Penso che non vi sia un elemento più alchemico di questo splendido esemplare. Come l’Ambra è riconducibile a periodi che risalgono a 200 milioni di anni fa, fase che coincide proprio con le catastrofi naturali che sradicarono intere foreste, trascinando altissimi ed imponenti alberi per Km di distanza. Ecco perchè sono stati rinvenuti i fusti in posti dove non era possibile che si fossero originati.

Il legno fossile, oltre che al magnetismo estetico, ha una storia a livello di processi chimici che lo hanno portato ad avere quelle sembianze. Una magia che con una pazienza lunga milioni di anni ha creato dei reperti fossili e minerari vigorosi e straordinari.

Ma scopriamolo meglio: in seguito a processi di pseudomorfosi, il legno trasportato dalle forti correnti torrenziali,  ha subito una specie di trattamento che ha permesso di trasformare gli alberi in pietra. Un mutamento che permette la presenza di microcristalli di costituzione compatta simile ai Diaspri, oppure di costituzione fibrosa simile ai Calcedoni o ancora, udite udite, costituita da silice idrata come l’Opale. Quelle in commercio e più comuni sono costituite soprattutto da semplice Quarzo (ma non pensate che sia una brutta cosa, anzi, sono dei top model fascinosissimi!!)

Ma cos’è la peseudomorfosi? Beh, è una cosa grandiosa che mi ha completamente rapita e proverò a descriverla in una maniera più semplice e molto riassuntiva ma sempre nel rispetto della scienza. Si tratta di un fenomeno che si ripete spesso in Natura (questo per tornare anche al fatto di quante cose succedano sotto ai nostri piedi!) e permette al minerale di prendere, non una sua forma propria, ma l’aspetto di un altro  minerale. Per semplificarla: il minerale, con il permesso di Madre Natura cerca di imitare un minerale da competizione (stallone) talmente tanto che poi alla fine lo eguaglia e ci si fonde dentro. Ad esempio ci sono esemplari come Olivina Serpentino – Azzurrite  Malchite – Crisocolla con innesti naturali di Malachite. Per quanto riguarda il Legno Fossile nello specifico, la fase di questo particolare processo ha concesso alle acque ricche di silice di innescare un lento subentro e prendere il posto  del carbonio (elemento molto presente nelle sostanze di origine organica). Scientificamente viene infatti classificato come “legno sepolto” proprio per l’azione subdola della silice che circola nei sobborghi del sottosuolo in forma acquosa e attiva tutto quello che già ho scritto. Per certi versi la pesudomorfosi riguarda anche l’attuale genere umano.

Questo prodotto Naturale degli alberi vissuti e cresciuti nelle ultime epoche geologiche lo possiamo trovare in maniera copiosa in Arizona, dove sono stati rinvenuti tronchi di Legno Sicilizzato lunghi oltre 65 Mt, con un diametro di oltre 3 Mt. Rimane infatti il parco più importante che regala dei paesaggi incredibili, tanto da avergli dato il nome di “Foresta Pietrificata”.

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Ma possiamo trovarlo anche in Nevada con giacimenti di straordinari pezzi. E ancora, anche se in forma minore, Argentina, Egitto, Madagascar, Uruguay e Francia. Addirittura sono stati rinvenuti esemplari nel Sud della Sardegna.

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Il Legno Fossile o Pietrificato o Sicilizzato, chimatelo come volete, è comunque  l’esempio perfetto della fusione tra gli elementi presenti in natura: Aria, Acqua, Fuoco, Terra, Etere. Un esempio che tutti noi dovremmo seguire.

Posso solo immaginare lo stupore dell’uomo quando si è trovato di fronte a questo infinito spettacolo. Infatti è stato oggetto di culto già 4000 anni fa circa, in epoca etrusca, molti reperti sono stati rinvenuti nei templi di questa civiltà. Si pensa fosse utilizzato soprattutto per difendersi dagli Spiriti che vivevano nell’ombra.

Si dice che solo le Anime antiche siano attratte da questo minerale. Tra parentesi: io lo adoro :D. – chiusa perentesi.

Altri popoli credevano che fossero ossa appartenute ai giganti o degli stessi dei, per questo veniva utilizzato moltissimo per rituali di magia, incantesimi ed elisir. Tutt’oggi questa usanza è ancora ben radicata sopratutto negli ambienti di origine esoterica, dove se ne servono per facilitare la riconessione con le vite precedenti, recuperando così la memoria delle proprie doti e caratteristiche.

Sempre in antichità, veniva molto impiegato per la realizzazione di gioielli. Oggi quest’usanza non è più molto in voga, considerato come un albero immortale, viene per lo più impiegato per entrarci in contatto e ricevere le stesse caratteristiche che vanno a contrastare i processi degenerativi, come la vecchiaia ad esempio.

Ottimo per il radicamento e lo stabilire il flusso delle proprie emozioni. Un calmante per ansia e stress. Aiuta a rompere i confini che separano l’appartenenza con l’intero sistema Universale. Genera, in chi la possiede, un senso di sicurezza, stimola il mondo che ognuno di noi ha interiormente. E’ un minerale fossile che trasporta con se una condizione spirituale fatta di gioia, tranquillità e riflessione. Con esso è possibile migliorarsi nel coltivare la pazienza.

Come sempre, buona ricerca!

LE COSE CHE SONO STATE SCRITTE NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ESSERE CONSIDERATE COME CURE, NON DIMENTICATE MAI CHE I MINERALI SONO AIUTI, NON SOLUZIONI E CHE NON VANNO IN NESSUN MODO A SOSTITUIRE LE TERAPIE DEL MEDICO CURANTE.

Medicamentum simplex: vaniglia (vanilla planifolia – orchidacee)

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Originaria del Messico, viene coltivata in tutte le regioni tropicali umide. Può raggiungere anche l’altezza di 10 Mt. Da questa specie di orchidea nascono frutti o baccelli da cui si ricava la spezia. I baccelli vanno raccolti quando sono verdi, prima che esplodano. L’aroma è una mescolanza di composti aromatici. La si usa per insaporire i dolci in generale. Il baccello essiccato si ottiene grazie ad una particolare lavorazione che richiede 10 mesi per la preparazione. Può essere utilizzato anche come olio essenziale per la pellezza di capelli e pelle più distesa e ancora come ansiolito e antistress. Ottimo da utilizzarsi in aromaterapia.

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La Luna è nel segno del Toro

 

 

 

Kunzite

Un minerale giovane, perchè scoperto solo da poco più di un centinaio di anni, la Kunzite fa parte della new age e per eccellenza tutta al femminile.

Deve il suo nome al gemmologo George Frederick Kunz (esperto, collezionista e scrittore di libri e articoli su gemme e minerali, per molti anni vice presidente del ramo gemmifero della Tiffany & Co) che l’ha scoprì poco dopo l’avvento del ‘900, in California (per questo è anche indicata con il nome/soprannome di Iris della California).

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Nonostante sia un minerale di recente scoperta, pare che Santa Idelgarda ne facesse già largo uso nelle sue terapie olistiche/alternative perchè la riteneva in grado di curare le tempeste mentali. Un suo rimedio era proprio quello di tenerla a contatto con la sommità del capo per circa mezz’ora, rimanendo rilassata ad occhi chiusi e ripetendo le sessioni più volte al giorno.

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E’ una varietà di spudomeme, famiglia dei minerali che contengono soprattutto alluminio e litio (quest’ultimo è molto utile per chi ha tendenza caratteriale maniaco/dipendente). Si presenta con delle striature parallele tra loro che percorrono in lunghezza tutto il minerale. I giacimenti più importanti sono in Afghanistan, Pakistan, Brasile e Madagascar (quest’ultimo, la qualità che adoro di più). Purtroppo gli originali giacimenti californiani sono ormai quasi del tutto esauriti. La colorazione, molto leggera e “pastellosa” spazia dal rosa, al blu al violetto al rosso/rosso porpora. E’ una pietra pleocroica, ovvero, una pietra che cambia tonalità a seconda della prospettiva da cui la si osserva.

Raggiunge dimensioni importanti con cristallizzazione in verticale, può presentarsi in versione gemmifera (quindi trasparente) o avere un aspetto più lattiginoso. Queste sono caratteristiche però che non ne abbassano affatto il valore. Si forma esclusivamente nelle pegmatiti, partendo da soluzioni magmatiche acide che contengono, appunto, litio.

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Brevemente: le pegmatiti, sono rocce filioniane, cioè, rocce magmatiche che si formano a profondità molto ridotte. Questo avviene quando il magma che si avvicina alla crosta terrestre non riesce a raggiungerla. Da tutto ciò si forma la roccia filoniana, che risulta più facile capirla come un’intrusione granitica dalla possente struttura perchè custode di minerali molto preziosi come Tormaline, Topazi, Berillo ecc.

In petografia (studio della parte scientifica delle rocce, ovvero l’origine, la composizione chimica e come presentano la pelle, la texture) lo stadio pegmatitico è quel momento della solidificazione di una massa silicata fusa. Successivamente c’è lo stadio ortomagmatico (500/750 gradi di temperatura), ed è il momento iniziale di solidificazione del magma, che conseguentemente cristallizza.

Perdonate la parentesi scientifica, ma credo che sia molto importante capire la provenienza ed i contenuti chimici di un minerale.

Kunzite, la pietra del Cuore che lo apre e lo guarisce. Una signora dai modi aggraziati e romantici che riesce ad incantare tutti quelli che hanno la fortuna di ammirarla.

Spiritualmente favorisce l’amore e la fiducia. Libera dallo stress, incentiva la concentrazione e la memoria. Aumenta la tollerranza verso gli altri e la perseveranza necessaria ad abbattere le resistenze che non permettono di portare a termine i compiti più impegnativi. E’ molto utile nel caso ci siano delle dipendenze (affetto, droga, farmaci, sigarette, alcohol ecc.) o degli stati depressivi.

La Kunzite aiuta a criticare in maniera costruttiva e favorisce la riflessione collegando razionalità ed intuito. Conduce allo stato meditativo, illumina dove c’è buio, spinge ad abbandonare ciò di cui non si ha più bisogno. La pietra più adatta per chi cerca di stare nel “qui e ora”.

Sostiene nei momenti in cui c’è un ritrovare la costanza e la volontà per portare avanti le proprie intenzioni e allo stesso tempo preserva la muscolatura volontaria ed involontaria da eventuali tensioni che tutto ciò potrebbe causare. Per non parlare del fatto che è un’ottima vigilante da energie pesanti che provengono dall’esterno.

Il mio consiglio è di tenerla sempre a diretto contatto con il corpo o direttamente sulla parte sollecitata dal disturbo.

Presente tra le creazioni di AnandaJapaMala

Come sempre, buona ricerca!

LE COSE CHE SONO STATE SCRITTE NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ESSERE CONSIDERATE COME CURE, NON DIMENTICATE MAI CHE I MINERALI SONO AIUTI, NON SOLUZIONI E CHE NON VANNO IN NESSUN MODO A SOSTITUIRE LE TERAPIE DEL MEDICO CURANTE.

Medicamentum simplex: Rosmarino (rosmarinus spp – lamiacee)

Originario di Europa, Asia e Africa, cresce in maniera spontanea nell’area mediterranea, diventando un arbusto tipico della macchia. Richiede una posizione soleggiata, al riparo dai venti gelidi ed un terreno ben drenato. Può raggiungere grandi dimensioni, ha radici profonde e fusti legnosi e ramificati con foglie aghiformi e persistenti. Ha un profumo intenso, quasi balsamico. Nel momento della fioritura presenta piccoli boccioli dai colori che vanno dal lilla al violetto.

Oltre al largo utilizzo che se ne fa in cucina, il Rosmarino possiede molte proprietà benefiche che vanno a contrastare stati di debolezza, stress, dolori reumatici e muscolari, disturbi della zona addominale, infezioni febbrili e dell’apparato respiratorio.

Carlo Magno, in un editto dell’anno 1812, addirittura OBBLIGAVA i contadini a coltivare questa splendida pianta, il cui profumo, si diceva, contenesse l’anima della Terra, che a sua volta diventava sacra; tanto da essere utilizzata per molte pozioni guaritrici.

Il Rosmarino veniva utilizzato abbondantemente anche nella magia evocativa dell’amore, per incantare il cuore. L’essenza di questa pianta è forse la più rappresentativa tra le appartenenti alla sua famiglia. Accresce la forza spirituale e contribuisce a mantenere l’integrità della propria essenza, soprattutto nei periodi di debolezza.

Plenilunio nel segno dello Scorpione

 

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Celestite

Questo Cielo che sta riacquistando le tonalità del turchese mi ha ispirato la dedica che vorrei fare alla Celestite (o Celestina), minerale dall’animo timido e gentile.

Chiamata così per il suo aspetto etereo, il nome deriva dal latino “caelestis” , ossia celeste, del cielo. Infatti, anticamente si credeva che fossero stati proprio gli Angeli a crearla. Pensiero rimasto nell’aria fino ai giorni nostri, tanto da darle il soprannome di “Pietra degli Angeli”, avendo la forza di forgiare una barriera di Luce intorno al corpo di chi la possiede.

C’era anche chi riteneva fosse stata originata dalle Stelle, dalla Costellazione delle Pleiadi esattamente. In breve: la Costellazione appena citata, nella scienza è  una formazione molto luminosa che a occhio nudo può essere visibile in parte (come se si osservassero 5/6/7 stelle) ma nella realtà dei fatti è un ammasso costituito da centinaia di corpi celesti.

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La mitologia greca invece racconta di una Costellazione costituita da sette sorelle (Alcione, Maia, Elettra, Merope, Celeno, Taigete, Asterope) figlie di Atlante che pare abbiano trasmesso alla Celestite il dono della saggezza.

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E’ possibile trovarla in molte parti del mondo, compreso il Sud Italia. Nasce e cresce in giacimenti soprattutto composti da terreni sedimentari, per processo idrotermale. Appartiene alla classe dei solfati, si presenta in cristalli prismatici allungati o tabulari che possono variare nelle tonalità che sfumano dal bianco al celeste molto intenso (alle volte possiamo trovare esemplari color giallo). E’ una pietra vitrea, dalla consistenza corposa ma che riesce a mantanere una bella trasparenza e lucidità.

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Uno spruzzetto di Cielo azzurro che purifica e rigenera il fisico, è infatti ottima per il rilascio delle tensioni. Allontana il senso di pesantezza mentale lasciando al suo posto un corpo eterico più leggero.

Di grande aiuto se c’è difficoltà a prendere sonno, riesce anche stimolare l’arrivo di sogni più tranquilli e limpidi. Riduce lo stress.

Possiede frequenze alte essendo una pietra molto spirituale, perciò adatta alle pratiche olistiche, in quanto stimola la chiaroveggenza, le visioni oniriche, i viaggi astrali. Inoltre, essendo una pietra collegata agli Angeli, può essere utilizzata nei riti dei nuovi inizi, durante la fase di Luna nuova.

Una presenza fondamentale nella propria abitazione perchè diffonde un’energia protettrice. La stanza più gettonata per la posizionatura di questo minerale è la camera (io ce l’ho sul comodino) e proprio per questo la consigliano dove riposano i bambini.

Il nostro personale guerriero spirituale che regala pace e protezione. Essendo collegata all’acqua è utile per lavorare sulla sfera emozionale e di guarigione (Yin).

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Con umiltà se ne sta in disparte, diffondendo le sue infinite frequenze di serenità e leggerezza

Le pietre che insieme alla Celestite si attivano maggiormente: Quarzo Rosa per la produzione di TANTA energia positiva, purificare il Cuore e attirare la buona sorte. Con Ametista/Labradorite per stimolare in maniera ENORME l’intuizione.

Presente tra le creazioni di Ananda JapaMala Ritual/Meditation/Yoga Jewels

Come sempre, buona ricerca!

LE COSE CHE SONO STATE SCRITTE NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ESSERE CONSIDERATE COME CURE, NON DIMENTICATE MAI CHE I MINERALI SONO AIUTI, NON SOLUZIONI E CHE NON VANNO IN NESSUN MODO A SOSTITUIRE LE TERAPIE DEL MEDICO CURANTE.

Medicamentum simplex: tamarindo (tamarindus indica – fabacee)

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Tradotto dall’arabo significa ‘dattero dell’India, nonostante ciò ha origine nella parte orientale dell’Africa. Una pianta che possiamo trovare anche in Asia e America Latina. Dalle grandi dimensioni a crescita lenta, può raggiungere i 30 Mt di altezza e i 7 di circonferenza. Ha foglie che si richiudono durante la notte, con fiori striati di rosso/arancio e frutti (legumi) marroni che contengono polpa e semi. Questi ultimi sono la parte utilizzata. Mentre la polpa viene essiccata e utilizzata per insaporire le pietanze della cucina asiatica e quella latino americana. Il frutto maturo, acquisisce dolcezza per cui si presta molto bene come dessert. E ancora, viene utilizzato per zuppe, come snack o come bevanda fredda. Ingediente principale della salsa Worchestershire. In Italia è noto per lo sciroppo (bevande dissetanti e granite).

Luna nel segno dei Gemelli

 

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Pirite

Ho scelto proprio lei, la Pirite. Mi sembrava la più intonata a questo periodo dal gusto di caramello, panno lenci e stoffe scozzesi. Ma cominciamo subito con il conoscerla meglio.

Il termine Pirite deriva dal greco ‘pyr’ che significa fuoco, questo nome gli è stato dato perchè se la si sfrega contro certi oggetti emette delle scintille. E proprio per questo, fin dall’età della pietra, viene utilizzata per l’accensione del fuoco. Usanza mantenuta nel tempo, tanto che persino i legionari romani la utilzzavano come pietra focaia.

Sempre dall’antichità più remota, arrivano testimonianze di come la Pirite, credendo fosse custode del fuoco, venisse utilizzata per la realizzazione di gioielli e amuleti. E non solo per un fattore estetico, ma anche per un effetto benefico/terapeutico, che vedeva questa pietra in grado di emanare calore fino al punto di scaldare il corpo (ed è così veramente, anche se…lo vedremo più avanti).

Gli Incas la usavano come specchio, anche e soprattutto nelle loro pratiche magiche.

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Molto spesso, in passato veniva confusa con l’oro. Può essere possibile imbattersi in uno dei suoi tanti soprannomi, come ad esempio, ‘oro degli stolti’, ‘oro degli sciocchi’ o ancora (e non ne ho mai capito molto bene il motivo) ‘oro dei gatti’. E non solo con questo metallo prezioso veniva confusa, tutt’oggi succede che la Marcasite (minerale di cui parleremo un’altra volta) possa “prendere il posto” della Pirite, soprattutto nel caso di montature su gioielli. Neanche un buon occhio allenato è in grado di capire la differenza. Solo la durezza è la prova, infatti. la Marcasite è molto più fragile rispetto alla Pirite.

In natura la Pirite si forma per processo idrotermale (nel caso in cui presentino dei Cristalli, come figura sotto). Possiamo trovarla anche all’interno dei Lapislazzuli, che non solo ne da un valore aggiunto alla bellezza, ma ne aumenta anche le proprietà benefiche. E comunque anche in questo caso la Natura, non ha legato due colori a casaccio. Provate, per qualche minuto, a chiudere gli occhi e visualizzare il Lapislazzulo ed il suo aspetto blu e oro…quando li riaprirete vi accorgerete quanto sia distensivo questo tipo di esercizio per la mente. E tutto questo grazie alle accortezze di Madre Terra.

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Si può formare anche in struttura di grano sferoidale o cubo perfetto. Agglomerati che risulta difficile credere che la sola natura sia stata in grado di creare. E non solo, può attraverso il processo di sedimentazione, formarsi in luoghi con presenza di argilla o carbone. E ancora, sempre in maniera del tutto naturale, prendere la forma pentagonododecaedrica (12 facce pentagonali, come figura sotto). Una forma questa che (secondo me) può dare un’impronta profondissima nella tecnica della litomanzia (abilità divinatoria antichissima che andava a interpretare forma, colori e altre caratteristiche presenti nei minerali, grazie ad esempio, all’ausilio della luce di una candela – spiegazione molto breve, magari ne parleremo più avanti).

E’ molto diffusa in alcune zone d’Europa. Anche in Italia esistevano diverse miniere importanti, ormai (ahimé) estinte. Rimane ancora qualcosa su Sardegna e Isola d’Elba.

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Il Lapidario Estense la descrive così: “se qualcuno la stringe nella mano verrà scottato come brace”

Molto utilizzata dai monaci tibetani come amuleto, la Pirite, simbolo di amore verso se stessi e gli altri. Le popolazioni buddhiste la utilizzano (ieri come oggi) al posto dell’oro perchè la ritenevano simbolo di Luce, Sole e Vita; portatrice di consapevolezza anche nei confronti delle proprie origini. Inoltre, ritengono sia: antidolorifico, antinffiammatorio, rafforzante del sistema immunitario.

La Pirite è in grado di riequilibrare le polarità energetiche del corpo (Yin/Yang ad esempio). Si pensa che la sua forte composizione di ferro la renda molto adatta contro l’anemia e la mancanza di memoria. Ha la facoltà di mettere in luce le proprie zone di ombra, i propri lati nascosti, rendendo la persona ancora più leale e cristallina con se stessa e con gli altri.  E tutto questo conduce all’eliminazione dei fattori che possono causare anche disturbi psicosomatici. Insomma, in parole povere, allontana da chi la possiede, le cause di stress e ansia.

E’ sconsigliabile indossarla a diretto contatto sulla zona della gola. Questo perchè il sudore o il calore che è presente in quella precisa parte del corpo può causare il rilascio di acido solfurico, alterante per la cute. Molto meglio come braccialetto, ma solo a piccole dosi (pochi grani, soprattutto se non è rivestita di metalli).

Nonostante questo, molto adatta per il Chakra della gola (Vishudda) ed il Plesso Solare (Manipura). Personalmente, la trovo molto utile anche per la meditazione che coinvolge i Chakra della testa (Ajna, Sahasrara). In alcuni casi anche posizionarla sul Chakra del Cuore (Anahata) può dare ottime soddisfazioni.

Presente tra le creazioni di Ananda JapaMala

Come sempre, buona ricerca!

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Medicamentum simplex: sesamo (sesamum indicum – pedialecee)

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L’ipotesi è che sia una pianta originaria dell’India o dell’Africa. E’ un’erbacea annuale che può raggiungere il metro di altezza. I semi sono bianchi o neri a seconda della varietà (questi ultimi hanno un sapore più intenso). La parte utilizzata della pianta, il seme, va conservato, o essiccato o tostato. Non contiene glutine ed è un ottimo condimento per molti piatti. Se ne ricava anche l’olio. La tipologia di seme bianco viene utilizzato soprattutto in alcune parti del Medioiente e dell’Oriente, anche in Occidente, ad oggi, se ne comincia a fare largo uso,

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Amazzonite

Non mi lascerò andare alla solita ormai scontata frase “tra le mie preferite”, solo per non perdere di credibilità…ma tanto ormai è uguale, per cui…pure questa meraviglia, come non amarla :)).

Nonostante la mancanza di un nome anagrafico prima di un certo periodo, è una pietra presente negli usi dell’uomo fin dai tempi del Neolitico. Anche se, c’è da dire, la sua utilità, si pensa sia stata legata più all’aspetto estetico che alle sue proprietà benefiche. Solo dopo qualche tempo si è scoperta come pietra protettrice dalle negatività in arrivo da Auree esterne.

Ma descriviamola meglio.

Per un certo spazio di tempo è stata nota come “roccia amazzonica” a causa della somiglianza con la Nefrite (un tipo di “bassa” Giada). Il suo attuale nome, però, lo abbiamo solo dal XVIII sec.  Non ci è dato sapere come si chiamasse prima di questa epoca e non esiste altro dato che racconti il passato di questo minerale.

Gli antichi la riconducevano all’acqua, in particolare due popolazioni.  Gli Indios, i quali  pensavano che provenisse dal Rio delle Amazzoni (più precisamente dalla “Terra delle donne”) e gli Egiziani, che pensavano provenisse dal Nilo. E proprio il popolo Egizio ne faceva largo uso per creare oggetti di impiego quotidiano. Parte del libro dei morti è inciso su di un pezzo in Amazzonite, come pure alcuni dei gioielli rinvenuti nella tomba di Tutankhamon, fatti con questo prezioso minerale.

Persino gli Assiri la sfruttavano moltissimo per la realizzazione di Amuleti protettivi.

Il simbolismo più importante, da cui prende anche il nome il minerale, rimane principalmente collegato alle Donne guerriere della mitologia, le Amazzoni. Donne che venivano rispettate e venerate dal sesso opposto. In alcuni casi, anche temute.

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Ed è soprattutto il popolo brasiliano che ci regala storie narranti di queste meravigliose donne guerriere, che regalavano Amazzonite agli uomini che andavano a trovarle o che le veneravano.

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Appartenente alla famiglia dei feldspati (come la Pietra di Luna e quella di Sole, ad esempio) presenta una tonalità verdastra. La sua estrazione avviene soprattutto sui Monti Urali (Russia), Usa e Colorado. Ha origine sia magmatica, ovvero, si forma per processo idrotermale nella pegmatiti, che secondaria (da sedimenti) e, addirittura, può essere anche di origine metamorfica (da scisti cristallini, rocce formatesi da precedenti formazioni eruttive o sedimentarie…spiegazione super veloce!). Questo a dimostrazione della grande forza creativa e versatile che ha e che riesce poi anche a trasmettere. Cristallizza nel sistema triclino, ha l’aspetto opaco e può raggiungere notevoli dimensioni. Il colore verde è dato dalla presenza al suo interno di rame (ottima sostanza per una migliore canalizzazione del minerale stesso). Può variare da un lucente verde ad una tonalità che da sull’azzurrognolo. Per i sistemi cristallini vi ricordo: Dimmi che struttura cristallina vuoi, ti dirò che stile di vita hai

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Le sue virtù racchiuse dentro ad un Universo Yin tutto femminile con la forza espansiva dello Yang tutto maschile.

Simbolicamente paragonata allo scorrere dell’acqua, un fluire continuo e armonioso, proprio come succede alle proprie energie ed emozioni quando viene indossata. Una mano che aiuta ad attingere al nodo che causa un blocco emotivo aiutando a scioglierlo. Una pietra che possiede uno Yin e uno Yang del tutto naturali. Principalmente collegata al potere femminile (lo Yin) e subito dopo a quella maschile (lo Yang), che permette di riconnettersi con la propria parte forte e determinata. Per questo sa adattarsi molto bene ad entrambi i sessi.

Possiede grandi energie che stimolano le emozioni e la propria personalità. Il suo forte contenuto di potassio, inoltre è utile per il tessuto muscolare. Armonizza le funzioni di Timo e Ipofisi, può essere un gran sostegno morale negli stati depressivi o durante le fasi di conseguenza psicosomatica. E’ un tranquillante naturale per la regione cardiaca quando si trova affaticata a causa di situazioni molto stressanti. Migliora l’aspetto della pelle e dei disturbi metabolici che possono essere causati dal fegato, ad esempio. Può essere utile durante la fase del parto.

Rafforza la capacità di prendere decisioni e a liberarsi dal peso del sentirsi sempre vittima degli eventi, stimolando così la voglia di prendere il controllo della situazione. Riduce le oscilazioni degli stati d’animo.

Favorisce la connessione con il mondo delle piante e dei cristalli, canalizzandone fortemente le vibrazioni. Favolosa per il proprio percorso di guarigione energetica.

Presente tra le creazioni di Ananda JapaMala

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Medicamentum simplex: senape nera (brassica nigra – brassicacee)

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Probabilmento originaria del Mediterraneo, è un’erbacea annuale che si sviluppa nella parte centro meriodionale dell’Europa, nord Africa e Asia occidentale. Cresce nelle ruderi e può raggiungere un’altezza che va dai 0 ai 120 cm, fiorisce in estate. Vengono utilizzati i semi che presentano un aroma più pungente della più comune senape bianca. E’ proprio dai semi della senape nera che si ricava la famosissima salsa, che, una volta aperta verrà conservata in frigo. Mentre se vengono utilizzati i soli semi, andranno conservati in barattoli di vetro, chiusi e tenuti lontani dalla luce del Sole.

La Luna è nel segno dell’Acquario

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Calcedonio

Il Calcedonio, ve lo dico? Uno dei mie preferiti. Ecco, l’ho fatto. Ma come non amare questo minerale?! Non voglio certo perdere la credibilità ma solo cercare di far capire e trasmettere che non esiste un minerale più bello dell’altro, ma solo tante tipologie minerarie diversamente bellissime.

Ha avuto un ruolo molto importante in molte culture antiche, soprattutto nelle civiltà mesopotamiche, egizie e greche, lasciando delle belle “ciampate” (dal toscano => impronte) anche nel culto cristiano e islamico. Nella filosofia Buddhista era la pietra prescelta per la realizzazione delle statue di Buddha.

Possiamo trovare accenni sul Calcedonio anche su testi sacri come la Bibbia, che lo descrive come una delle 12 pietre consegnate a Mosè poi utilizzate per costruire il pettorale di Aronne, suo fratello e grande sacerdote. Si trova anche nelle pietre che costituiscono le fondamenta delle mura della città di Gerusalemme.

I romani lo adoravano moltissimo, tanto da usarlo sia per la realizzazione di amuleti magici e sigilli, che come pietra ornamentale nel campo orafo.

Nel Medioevo veniva utilizzato tantissimo per la magia rituale. Lo portavano al collo soprattutto i maghi per poter scacciare le illusioni e gli effetti della magia nera. Anche le persone comuni ne richiedevano l’utilizzo per proteggersi da quei rituali creati appositamente contro o verso loro.

Nel Rinascimento era di uso incidere su Calcedonio certe figure in certe posture. Questo stava a indicare il proprio successo, stato di forza fisica e salute.

I Tibetani la considerano da sempre la pietra della purezza, della concentrazione e della capacità di interiorizzare solo l’essenziale.

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Il suo nome, probabilmente, deriva da Calcedonia, piccola cittadina portuale della Bitinia (località romana o greca – ci sono un pò di contrasti su questo, quindi le metto tutte e due!!), attuale Turchia. In questo antico porto era di usanza consumare qualunque bevanda in calici di Argento, rivestiti di Calcedonio per scacciare ogni tipo di avvelenamento. C’è chi afferma però che il suo nome derivi solamente dal greco CHALKEDON, città sul Bosforo, luogo di giacimenti e quasi sicuramente una specie di centro commerciale.

In ogni caso, il punto in comune che tutte queste arcaiche civiltà ci hanno trasmesso è che il Calcedonio è un simbolo magico associato alla comunicazione e considerato appartenente all’elemento Aria e Acqua, antidoto per sortilegi e molti disturbi influenzali.

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Il Calcedonio fa vincere le contese e placa l’ira dei giudici (Lapidario Estense)

E’ un Quarzo blu e fibroso, spesso di origine magmatica (meno spesso secondaria) che dopo essere filtrato attraverso sottili fessure nella roccia, si raccoglie in cavità più grandi dove gradualmente cristallizza, presentando poi la sua naturale bellezza. Proprio per questo motivo lo si associa anche alla stimolazione del latte materno, in quanto ha un processo di formazione molto simile alla pietra. Anch’esso infatti, si forma negli interstizi cellulari della mammella, viene indirizzato attraverso sottili canali, infine si raccoglie negli spazi più ampi della ghiandola mammaria.

Il colore azzurro è dovuto al fenomeno della diffusione luminosa prodotta dai microcristalli che risiedono al suo interno. Un pò come succede nel famoso effetto Tyndal (effetto di diffusione della Luce, v. immagine sotto)

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Il Calcedonio rappresenta sia il farsi capire, che la capacità di ascoltare, accrescendo la voglia di contatto con altri esseri viventi e la natura stessa. Un minerale che si adatta perfettamente in qualsiasi luogo venga posto, un minerale che si armonizza con chi lo possiede aiutandolo a sciogliere le resistenze e accogliere i cambiamenti, senza mai rinunciare alla propria identità.

Genera consapevolezza, rende spensierati e aumenta la fiducia in se stessi spingendo verso una visione più ottimistica nei confronti della Vita e facendo assaporare pienamente i propri sentimenti, i desideri e le aspirazioni. Rafforza la memoria e consente di affrontare meglio le situazioni che possono causare stress.

Migliora l’apertura mentale, rafforzandone la capacità di comprensione ed esaltando creatività e intuizione. Una pietra altamente ricettiva. Il Calcedonio, simbolo di calma e compostezza, nutre l’anima e dona una buona stabilità nel caso che si faccia parte di un gruppo, rimuovendo ogni tipo di ostilità. Si pensa inoltre, che attenui i fastidi dati dal meteo e non solo, anche fastidi all’occhio, all’udito e all’equilibrio.

Da sempre utilizzato dai guaritori per amplificare l’effetto soprattutto nei riti che riguardano ricerca spirituale o evoluzione personale. Un antinfiammatorio naturale, abbassa la pressione e aiuta a raffreddare il corpo quando è molto caldo.

Vi sono diverse tipologie in natura di Calcedonio:

  • CALCEDONIO BLU A STRISCE (THE BEST!!), chiamato anche Agata pizzo, è molto utile per incentivare la presenza di spirito, aiuta ad accettare nuove situazioni ed eliminare ogni resistenza. Procura calma interiore, aumentando la concentrazione e lo stato di rilassamento. Nei casi in cui le strisce siano ben visibili sta a indicare un minerale che dona capacità comunicativa sia nell’espressione, che nella comprensione e partecipazione.
  • CALCEDONIO CROMATO, colore verde acido perchè contiene quarzo cromo. Incentiva la spensieratezza, favorendo uno stato più ottimistico. Riduce le preoccupazioni.
  • CALCEDONIO DENTRICO, presenta una trasparenza con ramificazioni di maganase. Aiuta a liberarsi dalle abitudini negative a dalla dipendenza delle azioni meccaniche.
  • CALCEDONIO GIALLO, chiamato anche Corniola gialla perchè contiene Limonite (quarzo dal colore giallo, appunto). Stimola la modestia, il sentirsi appagati e stabili nei propri pensieri. Aiuta a trovare più facilmente risposte alle proprie domande.
  • CALCEDONIO RAMATO, contiene Rame. Dona piacere, armonia, gioia dei sensi, apertura e tolleranza. Migliora la capacità di giudizio ed il senso estetico.
  • CALCEDONIO ROSA, contiene quarzo manganase al suo interno. Infonde calore. vitalità, dolcezza ed altruismo.
  • CALCEDONIO ROSSO, contiene ferro. Dona energia e flessibilità. Rafforza i proprositi e la vitalità necessaria, senza mai cadere nell’eccessivo adattamento.
  • CALCEDONIO VERDE, contiene silicato di ferro. Favorisce l’indulgenza ed il rispetto sia nei propri confronti che in quelli degli altri.

Presente tra le creazioni di Ananda JapaMala

Come sempre, buona ricerca!

LE COSE CHE SONO STATE SCRITTE NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ESSERE CONSIDERATE COME CURE, NON DIMENTICATE MAI CHE I MINERALI SONO AIUTI, NON SOLUZIONI E CHE NON VANNO IN NESSUN MODO A SOSTITUIRE LE TERAPIE DEL MEDICO CURANTE.

Medicamentum simplex: genzianella o genziana di Koch (gentiana acauli – genzianacee)

Genziana-Asclepiadea

Si tratta di una pianta dal fiore blu e lo stelo molto corto con foglie che formano una rosetta basale da cui spuntano i fiori a forma di calice. Si utilizza tutta la pianta, radice compresa, raccogliendola in estate nel periodo della fioritura. Dopo la raccolta si conserva in sacchetti di carta per poi consumarla sotto forma di tisana, estratti, capsule e tinture. Da essa possono venire creati anche alcuni tipi di liquorame. Possiede proprietà digestive, antipiretiche (contro la febbre), antianemiche (contro anemia), carminative (espulsione di gas da stomaco e intestino), vermifughe (contro vermi e parassiti), coloretiche (aumento secrezione biliare) e antifermentative (contro la fermentazione di alcuni prodotti).

La Luna dalle 22:24 è nel segno dei Pesci

Free Fall Jazz

Crisoprasio

La “mela verde” dei Cristalli, il Crisoprasio. Una pietra che fin dall’antichità ha avuto una grande importanza (…ma che ve lo dico a fare?!?!). A proposito degli antichi, loro associavano il Crisoprasio a Venere, non tanto per andare a simboleggiare la sensualità e l’attrazione verso altre persone, quanto perchè era il simbolo d’eccellenza verso il divino e la verità assoluta. La stessa cosa, fu detta (quindi, confermata) da Emmanuel Swedenborg (filosofo/mistico/medium/chiaroveggente svedese, vissuto tra il ‘600 ed il ‘700). Una personalità storica che aveva molto a cuore lo studio degli Angeli, con i quali, grazie alla sua grande percezione visiva in stato di veglia, gli veniva concesso di parlare e confrontarsi (ci sarebbe tanto altro da dire, ma non è questa la sede 🙂).

Ancora altri personaggi storici ritenevano il Crisoprasio, non solo in grado di andare a stimolare fortemente il divino, ma anche in grado di procedere verso una disintossicazione del corpo dalle tossine inutili, contro la gotta ed infine calmante degli stati dovuti dall’ira e dalla collera. Il nome di chi affermava ciò è Hildergard Von Bingen (Ildegarda di Bingen, tedesca vissuta intorno all’anno 1000 e 1100, una mistica, veggente, erborista, affidata fin da piccola alla chiesa ma che non ha mai smesso di studiare la scienza e l’utilizzo dei cristalli per la cura delle malattie).

Nell’antica Grecia veniva usato come gemma fin dal ‘400 a.C e veniva estratto soprattutto in Polonia, depositi ormai del tutto esauriti. I giacimenti rimasti sono in Australia, Brasile, Madagascar, Sud Africa, Russia.

criso

Cristallizza nel sistema trigonale in gruppi microcristallini. Appartiene alla famiglia dei quarzi ed è la varietà di calcedonio più pregiata. Si forma per l’azione di acido silicico nelle aree di ossidazione dei giacimenti di nichel. Quest’ultimo non solo conferisce questa tipica tonalità al minerale, ne garantisce anche la duratura per tutto il tempo che l’acqua risiederà all’interno del reticolo cristallino. Ecco perchè la sua super bellezza va custodita al riparo da fonti di forte luce che la farebbero sbiadire. Il tempo comunque riesce a farsi sentire anche su questa pietra che la renderà più opaca.

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Se si tocca amorevolmente una persona con tale pietra ne nascerà un grande affetto facendola diventare più empatica, ma attenzione al contrario, potrebbe cadere nella follia e perdere il senno.

Una pietra che appartiene all’elemento Acqua e che simboleggia la crescita, la compassione e la connessione con la natura circostante. Tra i calcedoni è quello che ha maggior valore. E’ consigliabile portarlo sempre addosso.

Il Crisoprasio ha la dote di far sentire chi lo possiede parte di un ordine superiore, facendo acquisire consapevolezza della forte presenza divina da cui ogni essere è circondato. Favorisce una visione candida della vita, facilitando un equilibrio tra il pensiero legato alla spiritualità e quello legato alla logica e alla razionalità. Promuove la pazienza spingendo all’accettazione, per quello che possono essere, sia le situazioni che le verità più dure e difficili da raggiungere. Grazie a questa caratteristica offre fiducia e sicurezza, libera dalle dipendenze affettive e da una mentalità modellata su basi molto rigide. Allevia invidia, dispiaceri e problemi legati alla sessualità. E tutto questo porta come conseguenza una maggiore soddisfazione del proprio sé.

La meditazione con questa pietra aiuta a connettere il Cuore con lo Spirito. Farà da perfetto collante con la Madre Terra, i Deva e tutte le altre entità. Questo suo aiuto sulla propria centratura del Cuore è molto utile per il superamento di varie difficoltà o circostanze dal sapore amaro e minaccioso, con il coraggio e la forza necessari senza mai perdere la concentrazione. Un’altra qualità molto importante che offre è ampliare la vista, qualità conveniente nel caso si debbano vedere meglio alcune situazioni, lasciarsele alle spalle e magari riuscire a perdonare più velocemente, se ce ne fosse bisogno.

La frequenza vibrazionale del Crisoprasio porta Luce dentro a chi ne fa uso e la speranza nelle proprie zone d’ombra. Attrae abbondanza e amore. Aiuta a non far sentire il senso di colpa quando ci sono desideri materiali perchè fanno parte dei diritti di ogni persona; come pure la gioia e la salute.

Utile sia per il Cuore emozionale che per il Cuore fisico, infatti se lo si posiziona sul III° e IV° Chakra favorirà tra loro una forte comunicazione. Tutto questo porterà ottimi risultati anche nei cuori circostanti che avranno un allegro risveglio, pieno di speranza e godimento.

E’ un ottimo disintossicante che permette una più rapida eliminazione di sostanze e metalli sfavorevoli per il fisico. Favorisce la purificazione del fegato, che alle volte si trova messo a  dura prova a causa dell’assunzione di farmaci. Per questo fa molto bene alla pelle. Viene ritenuto utile anche per la fertilità.

Questa sua azione disintossicante a livello fisico si riflette anche a livello psicologico, rendendo la mente più leggera e pulita. Il soggetto si ritroverà libero da pensieri negativi e distruttivi, rielaborandoli e trasformandoli positivamente.

E’ molto utile anche per contrastare l’insorgere di incubi notturni sia negli adulti che nei  bambini.

Presente tra le creazioni di Ananda JapaMala

Come sempre, buona ricerca!

LE COSE CHE SONO STATE SCRITTE NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ESSERE CONSIDERATE COME CURE. NON DIMENTICATE MAI CHE I MINERALI SONO AIUTI, NON SOLUZIONI E CHE NON VANNO IN NESSUN MODO A SOSTITUIRE LE TERAPIE DEL MEDICO CURANTE.

Medicamentum simplex: senape bianca (brassica nigra – brassicacee)

SENAPE

Si suppone che il suo luogo di origine sia nel bacino del Mediterraneo. E’ un’erbacea annuale molto diffusa nell’Europa centro-meridionale, nel Nord Africa e nell’Asia occidentale. Può raggiungere i 120 metri di altezza. Il suo fiore sboccia in estate, ne vengono utilizzati i semi che presentano un aroma pungente. Può esserci fatta una crema che verrà conservata in frigorifero oppure è possibile ricavarne una polvere e ancora, essiccare i semi conservandoli in barattoli chiusi e tenuti lontano da luce e calore. C’è anche la senape nera, da cui se ne ricava la ‘famosa’ salsa. E’ possibile mischiare la nera e la bianca, ottima miscela per insaporire la carne.

Luna nel segno del Toro

Free Fall Jazz

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